aguscello

Aguscello

Aguscello,il manicomio dei bambini fantasma

Aguscello è una piccola frazione del comune di Ferrara che sarebbe oggi ai più sconosciuta non fosse anche la sede di un’omonima struttura che la tradizione, il folklore e le testimonianze ci descrivono come una fra le più sinistre e infestate in Italia.
L’ex manicomio di Aguscello, a circa mezz’ora di strada  dal centro della frazione, possiede tutti gli ingredienti che fanno di esso l’ambiente della più classica fra le ghost stories di Henry James: un passato incerto e nebbioso, gli spiriti innocenti di bambini vittime di orrendi soprusi, e un’aurea fatiscente e derelitta dovuta forse più all’incuria dei vivi che alle maledizioni dei morti. Ma quanto c’è di vero?

Aguscello, storia e documenti

I primi documenti che attestano l’esistenza di tale struttura risalgono al 1870, anno in cui i fratelli Pareschi ne acquistarono il lotto ad un’asta pubblica occorsa il giorno 1 Aprile. Nel 1896, un documento certifica che la proprietà passa in mano a tale signor Lombardi, che ne esercita l’usufrutto per lire 12000 annui sotto concessione del vescovo Enrico Grazioli. Gli atti notarili di quel periodo certificano che dal 1900 al 1933 la clinica di Aguscello cambia mediamente un proprietario ogni tre anni. Noi non ci soffermeremo ulteriormente nell’improbabile ricordo di questi nomi senza un volto sepolti dal tempo (e, pace all’anima loro, anche da tanta terra presumibilmente), fatta eccezione per l’ultimo proprietario di cui si abbia notizia certa: la signora Amelia Guerra, moglie del dottor Giovanni Bernardi, che rende l’edificio – fino ad allora adibito a residenza privata dai precedenti possessori – un ospedale per malati di tubercolosi. Nel 1940, esso  viene venduto alla croce rossa italiana, che lo trasforma in un ospedale psichiatrico per bambini di età inferiore ai 13 anni.

Aguscello, storia e leggende

Ricostruire la storia di Aguscello non è affare facile. la Croce Rossa gestisce il pedagogico per 30 anni, fino al suo improvviso abbandono avvenuto nel 1970. In merito a questo periodo, la documentazione ufficiale della struttura – che comprende anche le cartelle cliniche dei piccoli pazienti – è custodita presso gli archivi del comitato provinciale di Ferrara, a disposizione di chiunque desiderasse approfondire meglio il trentennio.

Tuttavia, giacché il nostro è un sito che si occupa di miti e leggende, noi è della leggenda che parleremo e che da anni viene tramandata, andando a costituire l’ossatura di quella che è la storia “non ufficiale” di Aguscello, nella quale – per semplicità, o per un sadico amore del macabro –  tanta gente oggi preferisce credere. Quello che segue pertanto nulla ha a che vedere con la storia ufficiale di questo luogo ma riprende (solo parzialmente) il folklore e il mito di Aguscello.
Secondo la tradizione, quello che avvenne nei 30 anni di attività del manicomio – o del “pedagogico” come sono soliti chiamarli a Ferrara – è orribile: l’edificio sembra fosse gestito da suore che non avevano particolarmente a cuore i bambini lì abbandonati. Le testimonianze di chi ha vissuto quegli anni nel Ferrarese parlano di torture fisiche e mentali molto pesanti. Un dolore che ancora oggi trapela da quelle mura e scuote le coscienze di chi mosso dalla curiosità si reca in visita all’ex manicomio di Aguscello in cerca di guai (l’area è pericolante). L’atmosfera è pesante e il supplizio dei piccoli è ancora vivo fra gli oggetti, le sedie, i lettini che si trovano all’interno delle vecchie stanze, dove fra scritte blasfeme alle pareti, simboli satanici e degrado, è possibile trovare un riscontro concreto all’incuria nella quale oggi versa l’edificio, in balia dell’edera e del menefreghismo più assoluto.I resti di apparecchiature, inclusa una macchina per l’elettroshock, sono stati rinvenuti fra le campagne adiacenti al presunto ex manicomio e rappresentano secondo alcuni la vivida testimonianza dell’abbandono improvviso de 1970. Come al solito però, trattandosi di leggende tramandatesi oralmente, i motivi della fuga da Aguscello non sono del tutto chiari.

Aguscello, fantasmi e atroci delitti

Non c’è uniformità fra le teorie che giustificherebbero la scomparsa dei bambini nel manicomio durante l’ultimo giorno della sua esistenza.
L’ipotesi più gettonata ci parla di un incendio, casuale o doloso, che avrebbe messo fine alla vita di tutti i piccoli ospiti, impietosamente rinchiusi dalle suore “cattive” agli ultimi piani dell’edificio.
Una versione forse ancor più inquietante ha per protagonista un bambino colpito da una grave forma di schizofrenia, di nome Filippo Erni. Il giovane, mentalmente stremato dai metodi educativi rigidi e opprimenti in voga nel manicomio, sarebbe impazzito, uccidendo alcuni suoi compagni prima di venire rinchiuso all’ultimo piano del manicomio. Dall’unica finestra della stanza si sarebbe lanciato in preda alla disperazione, trovando la morte. Proprio l’anima di Filippo Erni sarebbe stata avvistata nel corso degli anni dai numerosi Ghost Hunters partiti all’avventura. La figura descritta è quella di un bambino di circa 12 anni, biondo, dall’espressione arcigna che correndo si aggira nel giardino di Aguscello di cui è prigioniero per l’eternità.
Un’ultima ipotesi farebbe coincidere la chiusura del manicomio e la morte di tutti suoi ospiti con lo scoppio di una grave epidemia virale non arginata dal personale, che dopo aver sepolto i corpi in una fosse comune nella zona boschiva antistante al manicomio, se la sarebbe data a gambe levate.
Qualunque sia la fine toccata in sorte al manicomio e a tutti i suoi abitanti, è un dato di fatto che oggi i curiosi che si avventurano all’esplorazione di Aguscello – imprudentemente, giacché l’edificio è pericolante ed è un ritrovo per drogati e partecipanti di messe nere – affermano di sentire una sensazione di angoscia opprimente fra quelle pareti, e di udire gli scalpicci dei piedini e i lamenti dei tanti bambini un tempo presenti.
Aguscello è senza dubbio un luogo dal quale è facile lasciarsi suggestionare: i pavimenti crollati e le scale in disuso non consentono di ispezionarlo per intero. In particolare l’ultimo piano, quello dove secondo la leggenda sarebbero stati rinchiusi i bambini e da dove Filippo Erni si sarebbe lanciato, è assolutamente off limits e sarebbe letteralmente un suicidio provare a raggiungerlo. In più, negli anni l’edificio è stato sede di messe nere e rituali di vario genere, le cui testimonianze sono incise sulle decrepite pareti in segni e frasi che recitano i loro sinistri ammonimenti agli incauti visitatori.

admin / 7 luglio 2016 / Emilia Romagna

Comments

  1. Viridiana - 1 agosto 2016 @ 19:07

    Sono curiosa di andarci qualcuno è disponibile ad una spedizione nel cuore dell’inferno?
    Potete rispondermi via email.

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    • paola - 11 settembre 2016 @ 13:36

      Cara Viridiana sono Paola ti sconsiglio di andarci. Dopo circa 10 anni dalla sua chiusura vuoi la curiosità l affascino per certi luoghi mi recai in visita con un amico in tal luogo. Entrai da dietro infilandomi da un finestrino e penso che sicuramente o erano i sotterranei o piani inferiori. Comunque non troppo incoraggianti,visto il degrado il caos. Salii al piano superiore e come raccontano cerano letti varie attrezzature sparse in giro. Ma la percezione di cose orrende fatte in quel luogo mi raggelò il sangue,non condizionata da racconti ma veramente sentiti. Salendo più su avvertendo aumentare la sofferenza al suo interno continuai. Ad un certo punto per quanto la memoria mi fa scordare qualcosa o un ascensore o un porta vivande si è messo in funzione salendo e scendendo,immagina in pochi secondi lo stupore tramutatasi quasi all istante in paura. Non esitai un attimo in più cominciai a ridiscendere i piani fino nel seminterrato per fuggire si fuggire da quel straziante posto e nel mentre correvo giù voci piccole e sofferenti udivo. Riusciti ad arrivare all uscita di quel finestrino ….finalmente fuori quasi non credevo perchè ti garantisco che la senzazione era di non non poter scappare come quei bambini. Da allora non ci sono più ritornata,a volte è capitato di passarci davanti e rivolgendo lo sguardo la loro presenza è la per sempre rinchiusa in tutto quel male dove nessuno potrà cancellare. Ti consiglio di non andarci tanto sai le vicende e niente puoi fare se non rispettare quei bambini. Scusandomi in prima persona del tempo che fu la curiosità di adolescente e non immaginando quanto l accaduto fosse veritiero. …….Un abbraccio Paloa

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  2. Giorgia - 21 agosto 2016 @ 2:24

    Ciao viridiana ,io sarei molto curiosa di venire insieme a te ,mi piacciono molto i luoghi abbandonati ! E porterei via con me la mia fedele nikon D3100 ,fammi sapere su facebook Giorgia Tess

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  3. Luca - 22 agosto 2016 @ 14:01

    Ciao giorgia e viridiana,siamo Luca e daniele di Aosta,anche noi vorremmo andare,abbiamo già girato diversi luoghi come questo,se può interessarvi facciamo una spedizione insieme 👍 Vi lascio la mia è mail de-carolis@hotmail.it e il mio Facebook luke de carolis e daniele marredda

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  4. ylenia - 24 agosto 2016 @ 17:04

    Piacerebbe anche a noi e ad alcuni nostri amici. Siamo di Roma. Email ylenya76@hotmail.it. Facebook yleniaalessandrospinozzimelis . Fateci sapere se c’è qualcun altro che partirebbe da Roma :)

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  5. GIANLUCA - 27 agosto 2016 @ 12:35

    Noi siamo in tre in vacanza a comacchio, abbiamo macchina fotografica, telecamera professionale, e un cane. Ci andremmo oggi o domani. Se qqualcuno di cui sopra si aggregasse sarebbe interessante sfruttare le cose.

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  6. Leo - 4 settembre 2016 @ 13:42

    Ciao a tutti… Io sono del Salento ma vivo a Ferrara e anche a me piacerebbe visitarlo. Se qualcuno mi vorrebbe contattare questa e la mia e-mail… leo.reho@libero.it

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  7. Federica - 4 settembre 2016 @ 21:43

    Ciao siamo barbara e Federica saremo a Ferrara il week end del 24… noi andremmo la domenica mattina. Riusciamo ad organizzare?

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  8. oul - 8 settembre 2016 @ 22:37

    ciao sapete dirmi la via dove si trova ?

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  9. Daniele - 1 ottobre 2016 @ 22:20

    Ciao siamo Daniele e Stefano , viviamo a Mantova ,vorremmo fare anche noi un giro all’interno per fotografare. Se qualcuno è interessato ad organizzare qualcosa contattateci:
    Dani82.iam@gmail.com
    Biscio75@libero.it

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  10. Silvia - 4 ottobre 2016 @ 15:01

    qualcuno va prossimamente?

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  11. ilaria - 11 ottobre 2016 @ 21:44

    Qualcuno di quelli che hanno scritto e’ andato???? E tornato 😁

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  12. Gianni - 22 ottobre 2016 @ 18:27

    Ciao. A me piacerebbe visitarlo, per scopo fotografico. .se c’è qualcuno appassionato di fotografia si può organizzare

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    • Disasterpieces - 7 febbraio 2017 @ 13:08

      La fotografia dei luoghi dell’abbandono mi affascina da sempre! Se organizzate qualcosa contattate anche me? La mia email: disasterpieces@unseen.is

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  13. salvo - 31 ottobre 2016 @ 0:14

    Io e miei amici siamo di Ravenna e prossima domenica dovremo fare un salto in la chi vuole venire ben venga. Salvo . su fb sono salvatore arnone.

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  14. Maicol - 2 dicembre 2016 @ 1:02

    Ciao sono maicol di livono io e dei miei amici siamo appassionati dj questi posti abbandonati specie se ci sono delle storie o leggende.
    Qui da noi in toscana ne abbiamo gjrati molti tra manjcomio di volterra ecc..vorremmo andarci..magari chi c’e gia stato mi scriva su facebook~maicol apino ricciarelli. Tt i video che ho ftt x scopo documentario8

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  15. Luca - 28 dicembre 2016 @ 17:05

    Ciao. Sono Luca di Venezia. Anch’io vorrei andarci per scattare alcune fotografie. Qualcuno ha piacere di venire?? Anche nei prossimi giorni

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  16. Mario Palermo - 7 gennaio 2017 @ 22:39

    So che qualcuno potrà non crederci, ma il 30 scorso dicembre feci uno dei miei sogni premonitori…
    Gli edifici , ex ospedali pediatrici, che ho sognato, completi di particolari agghiaccianti sono due.
    Uno di questo, in particolar modo, era proprio l’ospedale di Aguscello.
    L’altro è quello di villa azzurra a Torino.
    Premetto che non sapevo nulla di quanto e’ stato qui scritto e mai ho visitato quei luoghi, ne tantomeno l’esistenza di siti come questo, la questione mi ha devastato dentro, quando per curiosità mi sono messo a girare su internet, mosso dalla curiosità di trovare delle spiegazioni di quanto ho sognato…
    Quello che vi chiedo, e’ di rivolgere una preghierina a tutte quelle anime martoriate, proprio da chi avrebbe dovuto difenderle e prendersene cura…

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    • catherine - 8 febbraio 2017 @ 9:10

      Ciao Mario, vorrei riuscire ad avere un confronto con te riguardo tutto ciò se è possibile :)

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  17. Luca - 23 gennaio 2017 @ 14:40

    Ciao ragazzi, sono Luca di Venezia. Vorrei organizzare nei prossimi giorni un uscita nel posto. Qualcuno vuole aggregarsi?? contattatemi in fb /lucapennaofficial

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    • Clelia - 6 febbraio 2017 @ 9:17

      Ciao ragazzi mi kiamo clelia ..ho letto la storia di questo posto ma sopratutto la loro storia ..dei bambini ….nn sono molto coraggiosa ..per nulla ..specialmente quando si tratta di posti abitati sa bambini ..mi si gela il sangue …nn capisco voi come fate …ad organizzare queste cose…al solo pensiero nn vi sale la paura? Grazie

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  18. angelo - 24 gennaio 2017 @ 14:18

    ciao tutti pensavo di andare in questi giorni a fare una visita ho solo un dubbio ….. ma si puo entrare tranquillamente o c’è qualche restrizione se dovesse arrivare la che so la polizia potrei trovarmi nei guai ? il mio hobby è la fotografia e questi posti sono l’ideale per il b/n …… ciao

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