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Beppu, la città infernale del Giappone

Beppu, inferno e leggende

Il Giappone è una terra misteriosa,  mai banale,  fonte inesauribile di curiosità e sorprese. La città di Beppu, nella prefettura di Oita, sull’isola di Kyushu è l’inferno più incantevole sul quale possiate transitare. È situata lungo la costa, fra il mare e il monte Aso ed è conosciuta nel mondo come la Las Vegas del Giappone.

La città ha meritato tale nomea più per le attrattive sessuali che per i casinò e il gioco d’azzardo;  tuttavia, in questi ultimi tempi sembra che Beppu stia cambiando tendenze e benché i turisti continuino a prenderla d’assalto identificandola come una delle capitali del divertimento, i locali hanno attuato una politica decisamente più morigerata dei propri costumi: segnale evidente di questo cambiamento è la chiusura del museo del sesso avvenuta nel 2011. Nonostante ciò a  Beppu troverete quartieri a luci rosse, discoteche e locali aperti fino a tarda notte.

Beppu, Onsen e Jigoku

L’attrattiva principale sono però le terme. A Beppu esistono due tipologie di sorgenti termali: gli Onsen e i Jigoku.
Di Onsen Beppu è tappezzata in ogni suo angolo, ve ne sono 2909, circa il 10% delle sorgente termali in giappone.  sono suddivisi in 8 hot-springs, particolari aeree dove si trova acqua sotterranea riscaldata naturalmente. Beppu, come volume di acqua calda naturale presente nel territorio,  è seconda nel mondo solamente a Yellowstone.Gli hot springs a Beppu sono:

  • Beppu Onsen
  • Kankaiji Onsen
  • Kamegawa Onsen
  • Shibaseki Onsen
  • Kannawa Onsen
  • Myoban Onsen
  • Horita Onsen
  • Hamwaki Onsen

Gli Onsen fungono da bagni turchi. Negli Onsen di Beppu non esistono differenze di sesso e uomini e donne possono immergersi nelle stesse acque termali, nudi e godere dei benefici effetti della sorgente(anche se, considerata la recente ondata di castità che ha travolto le donne di Beppu, il consiglio che diamo alle turiste è quello di evitare di condividere lo stesso Onsen con qualche arzillo giapponese).

Inferni di Beppu

Discorso a parte meritano i Jigoku, gli inferni di Beppu. Si tratta di 8 spettacolari ed incredibili Hot Spring multicolori attorno ai quali aleggiano densi vapori che rievocano le atmosfere della infernale palude Stigia dantesca.
Costituiscono un’attrattiva unica per i turisti, da ammirare in tutta la loro bellezza, ma a differenza dei bagni termali non consentono immersioni al loro interno: l’acqua può arrivare a ribollire fino a 99 gradi celsius!
Gli otto inferni sono così distribuiti nei distretti di Kannawa e di Miyukizaka. I primi sei Jigoku nel distretto di Kannawa sono vicinissimi fra loro e a piedi, in un tempo relativamente breve, potrete visitarli tutti. Gli ultimi due distano da Kannawa circa 2,5 chilometri ma il collegamento è offerto dal bus #16

distretto di Kannawa

Umi Jigoku: La sua acqua è celeste ed è circondato da fitta vegetazione e altri stagni dalla tonalità arancione sovrastati da foglie di loto  ampie e resistenti
umi jigoku

Oniishibozu Jigoku: Da questo inferno emergono bolle di fango che i locali di Beppu sono soliti paragonare alle teste rasate dei monaci
oni jigoku
Shiraike Jigoku: La sua acqua è di un colore molto simile a quello del latte. Intorno si trovano ampi giardini e un acquario.
shiraike jigoku
Kamado Jigoku: presenta molti stagni e un’acqua termale a una temperatura gradevole per il corpo.
kamado jigoku
Oniyama Jigoku: un inferno fra i più pericolosi, sulla montagna, dimora di molti coccodrilli da allevamento.
onyama jigoku
Yama Jigoku: Offre un paesaggio di montagna, con piccoli stagni e uno zoo da poter visitare.
Yama Jigoku

Miyukizaka distretto

Chinoike Jigoku: è l’inferno rosso sangue, il più caratteristico e quello che maggiormente riporta alla mente ambientazioni dantesche.
chinoike Jigoku
Tatsumaki Jigoku: Da questo inferno ogni mezz’ora circa scaturiscono geyser di straordinaria potenza, da ammirare per circa 6 minuti abbondanti.
tatsumaki jigoku

Un avvertimento d’obbligo che ci sentiamo di dover dare è che gli inferni emanano un odore di zolfo, simile alle uova marce, tutt’altro che gradevole. A tratti, nei punti più in prossimità, potremmo definirlo quasi nauseante.

Come arrivare a Beppu

Dall’Italia prendere il volo per Tokyo. Da Tokyo avrete due possibilità il treno o l’aereo. In treno impiegherete 15 ore con il diretto Tokyo Beppu, ideale per chi non ha nessuna fretta e ha voglia di ammirare dal treno le bellezze del paesaggio giapponese. Sconsigliato decisamente a chi non ha voglia di trascorrere una giornata della propria vacanza sul treno. In aereo, dagli aeroporti di Haneda e Nagoya ci vuole invece circa un’ora per raggiungere l’aeroporto di Oita. Da li prendere il bus diretto che in 40 minuti vi condurrà a Beppu

admin / 6 luglio 2016 / Asia

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