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Il castello di Carlo Gesualdo ed il fantasma di Maria d’Avalos

Un fantasma si aggira nel castello appartenuto a Carlo Gesualdo? La leggenda narra che sia lo spirito di Maria D’Avalos, ma chi era costei?

Nella provincia di Avellino si trova un caratteristico borgo, Gesualdo, sovrastato dal castello dell’omonimo proprietario: Carlo Gesualdo, artista rinascimentale, scrittore e compositore conosciuto anche come Gesualdo da Venosa.
Carlo Gesualdo non era solo un uomo il cui talento era rinomato ed apprezzato era anche un uomo con un grosso e terribile segreto. Fra le mura del castello, tutt’ora, una presenza spettrale s’aggira, addolorata e tormentata.
Chi è costei?

Carlo Gesualdo e Maria d’Avalos

Carlo Gesualdo e Maria d’Avalos, cugini, si sposarono nel 1586. Purtroppo non per amore poiché si trattava di un matrimonio d’interesse. A seguito della nascita del primo figlio, Gesualdo perse interesse verso la moglie che a sua volta s’innamorò del duca d’Andria, questa relazione fu causa di molti scandali. Inizialmente Gesualdo non vi prestò attenzione, poi si fece sospettoso finché un giorno decise d’indire una battuta di caccia che sarebbe durata qualche giorno, tornò di nascosto al castello e vi trovò la moglie con l’amante.
Gesualdo pugnalò a morte gli amanti. Il giorno dopo depose il corpo all’ingresso del castello in modo che tutti lo potessero vedere (pare che un monaco domenicano sfollati i curiosi abbia approfittato del cadavere della donna), quindi per evitare la vendetta delle famiglie fuggì via da Napoli e per diciassette anni dimorò nel castello di Gesualdo, il paesino dell’Irpinia sopra citato.

Il castello di Carlo Gesualdo ed il fantasma di Maria d’Avalos

Pare che nelle notti di luna piena, un fantasma o comunque una figura femminile si aggiri nei dintorni del castello, qualcuno l’avrebbe sentita urlare disperata e l’avrebbe vista piangere.

Stranezze e curiosità che hanno alimentato la leggenda del castello di Carlo Gesualdo

Secondo alcune dicerie, Carlo Gesualdo avrebbe ucciso anche il figlio, sospettando che non fosse suo ma in realtà dell’amante. Ma la curiosità più inquietante è che durante un trasferimento dei corpi degli amanti uccisi, negli anni ’90, nella tomba di lui sono state trovate le ossa con dei tagli ma quella di lei, di Maria D’Avalos, era vuota.

admin / 21 luglio 2016 / Campania

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