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La sepolta viva di Castelraimondo

Castelraimondo, il fantasma di una donna morta sepolta viva parla per bocca di una medium

A Castelraimondo, sede dell’università di Camerino, negli anni 50 si tenne un prestigioso corso dell’occulto tenuto dal docente e psicologo professor Stoppolini.
Un giorno l’uomo invitò a lezione una medium, tale Maria Bocca, per mostrare dal vivo ai propri studenti lo svolgersi di una seduta. La macabra curiosità dei presenti fu soddisfatta, poichè a lezione praticamente conclusa, Maria iniziò a parlare con una voce mai udita prima:
“Sono nata Rosa Menichelli. Quando morii ero Rosa Spadoni, ma mio marito era mancato prima di me. Siamo sepolti entrambi nel cimitero di Castelraimondo poco lontano da Camerino. Vi chiedo soltanto questo: di aiutare altre persone, perché anche a loro può capitare la stessa cosa che capitò a me. Due giorni dopo che fu stilato il certificato di morte fui portata al cimitero e li sepolta viva…“

La medium cadde stremata al suolo, lasciando interdetti e spaventati tutti gli allievi. Il professor Stoppolini cominciò le sue indagini ed effettivamente scoprì che una Rosa Spadoni era morta nel 1939 per un infezione febbrile e che poi era stata sepolta al cimitero di Castelraimondo. Riuscì quindi ad ottenere le autorizzazioni per far luce sul mistero: qualche giorno dopo si recò al cimitero insieme agli studenti, un fotografo e degli operai per dissotterrare la salma. Le vanghe spalarono via il terreno e portarono alla luce, dopo 11 anni, la bara di Rosa Spadoni. Quando essa venne aperta svelò un orrore che le parole della medium avevano appena preannunciato: lo scheletro della donna era in posizione supina, con le ginocchia piegate nel tentativo di aprire il coperchio. Le dita erano infilate in bocca. L’elemento più sconcertante furono i graffi con le unghia rinvenuti sull’interno del coperchio della bara, a testimonianza dello strazio che la povera Rosa aveva patito prima di morire, nel disperato tentativo di fuggire dalla sua tomba/prigione.
I patologi corressero il certificato di morte e scrissero che, effettivamente, Rosa Spadoni- Manichelli era stata sepolta viva.

Le fonti di questa storia sono quelle di Nigel Blundell e Roger Boar. Difficile reperire altre informazioni, tuttavia Castelraimondo è un paesino di poche migliaia di abitanti, dove, se tutto ciò corrisponde a realtà, troverete ancora oggi la tomba di Rosa Manichelli e alcuni vecchi testimoni diretti di questo sconcertante episodio.

Chiunque volesse andare a Castelraimondo qui può trovare informazioni utili:

http://www.comune.castelraimondo.mc.it/

admin / 6 luglio 2016 / marche

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