san pietro cerro

La dama fantasma di castello di San Pietro in Cerro

Il castello di San Pietro in Cerro è una bellissima costruzione fortificata tutt’ora visitabile. Ma forse è meglio tralasciare le gite notturne, lo spettro di una dama vaga in questo luogo. Se non ve la sentite di vederla, meglio optare per una visita diurna.
A 20 km da Piacenza, su una pianura, si innalza questo antico maniero, risalente forse alla metà del quattrocento. Viene detto “di Cerro” per via della vasta presenza di querceti.

Agata: il fantasma innamorato

Agata era una ragazza al servizio della corte dei Conti Barattieri, Bartolomeo Barattieri, era giureconsulto e ambasciatore alla corte di Papa Giulio II. Attirava l’attenzione dei nobili con la sua bellezza ma lei aveva occhi solo per il suo innamorato, uno scudiero. Eppure uno dei nobili non era deciso a lasciarla in pace, nonostante lei ormai si fosse sposata. Lo scudiero stanco delle molestie del nobile decise di porvi fine e lo uccise. Fu poi inseguito ed incarcerato, quindi condannato a morte. Agata a causa del dolore e della vergogna si gettò dalla torre del castello.

Le apparizioni del fnatasma di Agata

Solitamente in corrispondenza agli eventi in cui si celebrano gli innamorati, il fantasma di Agata apparirebbe nel maniero. Non è rabbiosa o spaventosa, solo triste. Chi si è trovato all’interno delle mura ha asserito di essersi sentito osservato, di aver visto porte che si aprono e si chiudono da sole e di aver udito dei passi. I proprietari sostengono che le luci si spengono e si accendono senza nessuno che schiacci l’interruttore ed effettivamente anche le porte si aprono da sole.
Agata è stata vista all’ingresso del mim (Museum in Motion), nel salottino e nella camera da letto con vista sul parco che si trova proprio nell’antica torre dove pare si gettò la ragazza.
Si dice che Agata protegga gli innamorati e che appaia per augurare felicità a fidanzati e sposi.
Comunque le sue apparizioni sono da brivido.
Il castello è interamente visitabile, salvo per le zone in cui è tutt’ora abitato.

admin / 6 agosto 2016 / Emilia Romagna

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