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Fantasmi a Frosinone e case infestate

Fantasmi a Frosinone: il castello di Fumone, lo spirito di Aleandra Maddaloni a Vicalvi e l’uomo senza volto di Patrica

Anche Frosinone ha i suoi fantasmi, misteri e case infestate. In questo articolo pubblichiamo tutte le segnalazioni relative al capoluogo di provincia e ai comuni limitrofi. Chiunque volesse ampliare la scheda può farlo utilizzando l’apposito modulo delle segnalazioni.

Il castello di Fumone

Il fantasma di Emilia Caetani Longhi secondo la leggenda infesta la rocca di Fumone, comune italiano di poco più di 2000 abitanti in provincia di Frosinone.
Nel diciannovesimo secolo la vita di Emilia fu sconvolta da un grave lutto, la morte del figlioletto di soli 5 anni. Per rendere il dolore meno acuto, la nobildonna fece imbalsamare il corpo del figlio.
Il fantasma avvistato dai visitatori della Rocca di Fumone sarebbe quello della donna, che senza tregua vaga per il castello.
Altri fantasmi infestano la rocca e pare siano quelli dei prigionieri anticamente rinchiusi nella rocca.

Il fantasma dell’uomo senza faccia a Celletta di Patrica

In certe notti, nella contrada di Celletta di Patrica, fa la sua apparizione un misterioso fantasma del quale non si sa nulla.
Lo spirito appare vicino al fontanile, dondolandosi ed ha un inquietante particolare: non ha il volto, sebbene abbia comunque la testa.
Chi fu in vita costui?

La dama del castello di Vicalvi

Del castello di Vicalvi oggi non ci resta che un ammasso di ruderi. Un tempo fu però teatro di corteggiamenti e lussuria, quando ad abitarlo era la bella e pericolosa contessa Aleandra Maddaloni.
Nel 1700, la contessa, quando il marito era assente per impegni, aveva il vizio di sedurre i giovani che si recavano nel castello e dopo aver consumato la notte, li faceva uccidere dai suoi servitori.
Il marito scoprì il suo gioco e la fece murare viva nel castello.
Da allora pare che la sua anima infesti il luogo, ancora in cerca di giovani virgulti da sedurre. I resoconti dei testimoni parlano di una dama dai capelli corvini e di nero vestita, bianca come la porcellana.

admin / 2 agosto 2016 / Lazio

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