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Volti spettrali su un manoscritto gallese

Misteriosi volti affiorano dalle pagine del manoscritto nero di Carmarthen

Il libro nero di Carmarthen è uno dei manoscritti più misteriosi e affascinanti della letteratura gallese, risalente al 1250 d.C.
In esso sono riportati i primi accenni all’epopea di Re Artù e di Merlino, testimonianze delle tradizioni dell’epoca e le formule per antichi sortilegi. Oggi tuttavia, la tecnica a raggi UV, ha riportato alla luce un contenuto nascosto e segreto: i volti spettrali di uomini in una delle pagine. Si tratta di semplici fioriture che sconfinano nella Pareidolia o di fenomeno paranormale?
Secondo gli studiosi la spiegazione è un’altra, molto affascinante ma nient’affatto soprannaturale.

La professoressa Myriah Williams dell’Università di Cambridge, che ha studiato il manoscritto nero, ci spiega che il fascino di questi testi non sta solo nei contenuti ma nel contenitore e dunque nelle pagine stesse. I lettori che attraverso i secoli l’hanno tenuto fra le mani erano soliti aggiungere ai margini delle pagine annotazioni e riflessioni personali che ampliavano l’opera stessa.
La loro traccia pare sia stata cancellata nel sedicesimo secolo, da un proprietario ebreo del libro di nome Jaspar Gryffyth che ha inciso il suo nome.
A distanza di secoli, le moderne tecniche di laboratorio hanno consentito agli studiosi di svelare le sinistre annotazioni impresse dai precedenti proprietari.
Il mistero dei volti del manoscritto potrebbe dunque scaturire dalla macabra fantasia di qualcuno che fra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo pensò di tramandare ai posteri i protagonisti dei suoi peggiori incubi.

admin / 8 luglio 2016 / Misteri

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