Luoghi infestati, Stati Uniti, Storie di fantasmi

I fantasmi di Octagon House

octagon house

Octagon House è un’elegante residenza a tre piani, edificata tra il 1798 e il 1900 dal colonnello John Tayloe. Tayloe era un ricco proprietario terriero della Virginia, e non appena la costruzione fu terminata, si trasferì  a Washington con la sua numerosa famiglia, costituita dalla moglie Dolley e da ben 15 figli.  Quando durante la guerra del 1812 gli inglesi bruciarono la Casa Bianca, il colonnello Tayloe invitò il presidente Madison e la moglie ad utilizzare il palazzo come residenza provvisoria. Probabilmente il trattato di pace che pose fine alla guerra fu firmato all’interno di questa casa.

Nel 1855 la moglie di Tayloe morì, e la casa fu venduta. Octagon House divenne per un periodo un collegio femminile, ma poi finì per essere abbandonata per molti anni. Nel 1899 però L’Istituto Americano degli Architetti salvò l’edificio, acquistandolo e ristrutturandolo. Oggi oltre ad essere la sede dell’Istituto, Octagon House è aperta come museo, in quanto prezioso monumento storico.

Si dice che il palazzo sia però infestato da diversi fantasmi, di chi si tratta?

Due delle figlie del colonnello pare siano morte in casa, entrambe cadendo dalla grande scalinata centrale. Curiosamente, entrambe caddero mentre avevano una discussione con il padre a causa delle loro relazioni. Il colonnello infatti non le giudicava confacenti al loro rango. Si dice che anche il fantasma della moglie, Dolley, abbia mantenuto il possesso della dimora. Il suo fantasma è stato avvistato nei pressi del camino della sala da ballo, e anche mentre camminava verso il giardino. Nel corso delle apparizioni si sente profumo di lillà, il suo fiore preferito.

Il suono dei campanelli di Octagon House

La più vecchia delle leggende legata al palazzo riguarda il suono misterioso dei campanelli utilizzati per chiamare la servitù. La prima volta che si accenna a questo fenomeno è riportata nel diario di una figlia del presidente Monroe, Maria Hester Monroe Gouveneur. Maria scrive che l’edificio era considerato infestato a causa del suono insistente ed inspiegabile di questi campanelli.

Anche Virginia Tayloe Lewis, nipote del colonnello Tayloe e cresciuta in quella casa, lascerà scritto un memoriale al riguardo. Ecco le parole che riporta: “I campanelli suonarono a lungo dopo la morte di mio nonno, e tutti dissero che la casa era infestata. Continuavano a suonare nonostante i fili fossero tagliati. Il nostro cameriere della sala da pranzo arrivò per chiedere se qualcuno avesse suonato, ma nessuno lo aveva fatto.”

Molte testimonianze di questa storia vengono narrate con il passare degli anni, consolidandola sempre di più. Nel 1889 gli spiriti che suonano le campane vengono identificati. Si pensa di tratti degli schiavi domestici che lavoravano al servizio della famiglia Tayloe. I loro spiriti tornano a visitare la casa, ed annunciano la loro presenza suonando i campanelli.

Nel 1911 anche Marian Gouverneur, la nuora di Maria Monroe, rende testimonianza nel suo diario. Ecco le sue parole: “Le figlie del generale George D. Ramsay mi hanno raccontato che in un’occasione fu chiesto dal colonnello John Tayloe al loro padre di rimanere per la notte ad Octagon House. Mentre la famiglia era a cena, i campanelli cominciarono a suonare violentemente. Il generale Ramsay si alzò subito da tavola per capire cosa stesse succedendo, ma non riuscì a trovare una spiegazione. Il maggiordomo, in preda al panico, si precipitò in sala da pranzo dichiarando che i campanelli erano attivati da una mano invisibile. Il generale Ramsay provò quindi a bloccare la corde dei campanelli, ma non cessarono di suonare.”

Nal 1952 Jacqueline Bouvier scrive che la moglie di John Tayloe aveva tagliato i fili dei campanelli, perchè “sentiva che dei nemici stavano cercando di cacciarla via di casa”. Oggi i campanelli non sono più in casa, e a quanto pare non si sentono più suonare.

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