Misteri, paranormale

Gli animali vedono i fantasmi?

animali e fantasmi

Esiste una correlazione tra animali e fantasmi? Ti sei mai chiesto se gli animali vedono gli spiriti?

Quanti tra noi hanno la fortuna di condividere la loro vita quotidiana con un cane o ancora di più con un gatto, sanno bene che il loro amico a quattro zampe è sempre intento ad osservare il mondo che lo circonda. Sappiamo che i nostri animali riescono a vedere e sentire cose che alle possibilità umane sono precluse, ma questa percezione può estendersi al sovrannaturale?

Molti padroni di animali domestici sono convinti di sì. I gatti in particolare sono da sempre legati al mondo del paranormale, e chiunque ne abbia uno in casa conosce quella particolare posa, tesa e immobile allo stesso tempo, che assume quando concentra tutta la sua attenzione verso un punto che a noi pare il nulla assoluto. Proprietari di cani riferiscono che questi siano invece in grado di riconoscere luoghi associati alla morte, e che abbiano una qualche sorta di “sesto senso”.

Ernesto Bozzano: animali e spiritismo

Ma ci sono studi o ricerche in questo senso che possano aiutarci a trovare una risposta? Ebbene si, proprio in Italia abbiamo avuto un famoso parapsicologo che ha indagato a fondo il fenomeno. Si tratta di Ernesto Bozzano, studioso del paranormale di origine genovese, che con le sue ricerche tentò di dare alla parapsicologia una veste scientifica. Parte del suo lavoro fu dedicata alla ricerca spiritica nel mondo animale, e portò alla stesura del testo “Gli animali hanno un’anima?

Bozzano preferisce il termine “percezione psichica sovrannaturale” a “fantasma”, e ha raccolto e studiato 69 casi. Si tratta di esperienze di vario tipo, in cui gli animali sono parte di visioni telepatiche, o interagiscono con il mondo invisibile.  In 23 di questi casi hanno manifestato consapevolezza di presenze inquietanti prima dei loro padroni, e questo escluderebbe la possibilità di un qualche tipo di influenza o empatia con l’essere umano.

Il sogno di Haggard

Uno dei primi casi in cui si parlò di spiritismo in relazione al mondo degli animali, avvenne nel 1904. Ebbe per protagonista il celebre scrittore Sir Rider Haggard, che una notte venne svegliato dalla moglie. Aveva infatti lottato e gridato nel sonno, in preda ad un’orrenda sensazione di soffocamento. Ecco cosa riferì: “Vidi Bob (il suo retriever) riverso in una folta macchia, sulle rive del fiume che passa vicino casa nostra. Capii che stava cercando di parlami, ma essendo incapace di farsi intendere con dei suoni, trasmise alla mia mente, in qualche modo, la consapevolezza che stava morendo.” Pochi giorni dopo Sir Haggard trovò il cadavere del suo cane galleggiare nel fiume vicino casa. Dalle gravi ferite e dallo stato del povero animale, si dedusse che era stato probabilmente investito da un treno e caduto nel fiume. Ciò sarebbe avvenuto proprio la notte in cui Haggard aveva fatto quell’inquietante sogno.

Le ricerche e le deduzioni di Bozzano

Questa storia venne ampiamente discussa anche all’estero, e posta all’attenzione della Società Anglo-Americana per la Ricerca Psichica. Fu di stimolo per i ricercatori, che intrapresero nuovi studi sulla telepatia e sui fenomeni paranormali tra uomo e animali. In particolare per il professor Bozzano, che studiò ampiamente il fenomeno, arrivando a delle conclusioni incoraggianti.

I casi da lui studiati sono uno più affascinante dell’altro, e possono essere scoperti e approfonditi leggendo i suoi libri. La sua esperienza lo porta infine a dichiarare che anche se i casi vengono esaminati severamente, e tenendo conto di una percentuale di errore, bisogna ammettere che ne restano comunque un grosso numero di carattere genuino e che non possono essere messi in dubbio.

Per cui, aggiunge, non possiamo negare la possibilità dell’esistenza di una percezione psichica negli animali. E pur se la strada da fare è ancora lunga affinché queste idee siano approvate dalla comunità scientifica, possiamo pensare che il verdetto finale sarà senz’altro affermativo. Gli animali si dimostrano dotati di facoltà psichiche sconosciute all’uomo. Pensiamo ad esempio a quelle messe in atto nella migrazione o nell’orientamento. Inoltre percepiscono maggiormente l’imminente accadere di fenomeni quali eruzioni e terremoti.

Anche l’uomo possiede facoltà istintive simili, secondo Bozzano, che però si manifestano in maniera più conforme alla sua natura. Per cui, conclude, il giorno in cui si potrà provare che i fenomeni di percezioni psichiche si verificano nello stesso modo nell’esperienza umana e in quella animale, saremo arrivati anche alla dimostrazione che non esiste differenza qualitativa tra la psiche umana e quella animale.

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