Luoghi infestati

Gli ospedali infestati (parte 1)

manicomi infestati

Manicomi, sanatori ed ospedali infestati: luoghi di morte e dolore

Come mai sentiamo così tante storie di ospedali infestati? Si sa, nei luoghi di ricovero e cura delle malattie generalmente non mettiamo piede volentieri. Tra quelle pareti sembra in qualche modo ristagnare un’atmosfera di tristezza e sofferenza, specialmente se le strutture non  sono proprio modernissime. Non si può fare a meno di pensare alle tante storie che sono passate in quei corridoi, in quelle sale. Perché è vero che negli ospedali comincia la vita, ma è vero pure che qui spesso finisce. L’ospedale è teatro di traumi, esperienze di pre-morte, decessi improvvisi. Tutti  eventi che creano una grande energia, che, non disperdendosi,  è possibile permanga nei luoghi in cui è stata liberata, anche a distanza di tempo. Per questo motivo sanatori e case di cura sono un buon posto per intraprendere indagini paranormali.

Sanatorio di Montecatone

A pochi chilometri da Imola, tra le colline bolognesi, si trova questa enorme struttura abbandonata. Costruito negli anni ’30 per volere del Duce, era destinato alla cura della tubercolosi. Sebbene sia in parte ancora utilizzato, uno dei tre padiglioni da cui è composto è stato completamente abbandonato al tempo e all’incuria. Tra queste stanze, si dice, vagano gli spiriti dei pazienti mai guariti. In particolare sembra essere stata avvistata più volte la figura di una bambina, con le gambe sorrette da dei sostegni metallici. Un’altra figura apparsa di frequente è quella di un uomo seduto su una sedia, che non viene mai spostata. Un interessante video esplorativo della struttura è visionabile qui.

Ex manicomi italiani – Poveglia e Aguscello

Tra i luoghi di cura infestati contiamo un numero molto rilevante di ex manicomi od ospedali psichiatrici. E non è strano se pensiamo alle condizioni disumane in cui vivevano spesso gli ospiti di queste strutture. I pazienti erano rinchiusi in piccole stanze, magari legati o incatenati, e le “cure” erano di frequente pratiche sperimentali e devastanti, come elettroshock o lobotomie. Chi sopravviveva alle “cure” era ridotto ad una condizione di zombie. Ora che questi luoghi di tortura sono abbandonati, potrebbero persistere le energie dei malati, ma le anime di persone che erano squilibrate in vita potrebbero persino peggiorare passando nell’aldilà.

Uno degli ex manicomi infestati più famosi, in Italia ma anche all’estero, è quello di Poveglia. A questo luogo abbiamo dedicato un ampio articolo che potete consultare qui. Allo stesso modo è celebre l’ ospedale psichiatrico di Aguscello, intorno cui girano tanti racconti di fantasmi di bambini. Se volete conoscere la storia del “pediatrico” di Aguscello potete leggere qui l’articolo dedicato.

Volterra

Altro tristemente famoso centro di cura psichiatrica è il manicomio di Volterra. Edificato alla fine dell’Ottocento, divenne la più grande struttura italiana per le malattie mentali intorno agli anni ’50.

Conobbe un periodo di gestione illuminata, sotto la direzione di Luigi Scabia (1900-1934). Infatti i suoi metodi di recupero si basavano sulla pratica di attività ludiche e lavorative, mentre non erano applicate le violente misure di contenzione coatta, tanto in uso al tempo, se non in casi estremi. Gli anni successivi videro invece un ritorno al degrado e alle pratiche di cura violente. A questo stato di cose pose fine soltanto la legge Basaglia nel 1979, decretando la chiusura di tutti i manicomi.

L’ex manicomio di Volterra è visitabile con tour guidati, durante i quali si entra anche nell’interessante museo. Quanti hanno partecipato a queste visite riferiscono di percepire in maniera tangibile un senso di profonda tristezza e solitudine. La maggior parte dei degenti infatti, moriva per semplice mancanza di cure e d’affetto. Non è quindi così strano che questo tipo di energia permei ancora questi ambienti, e che tante storie di eventi sovrannaturali circolino a Volterra su questi edifici.

 I fantasmi del sanatorio di Beelitz – Germania

Ci spostiamo in Germania, precisamente nella città di Beelitz, nel Brandeburgo. Il sanatorio fu edificato negli ultimi anni dell’Ottocento. Era destinato alla cura dei malati di tubercolosi: la diffusione della malattia infatti stava assumendo le proporzioni di un’epidemia. Nel corso della prima guerra mondiale venne convertito in ospedale militare. Una curiosità: anche Hitler, appena 27enne, fu curato in questa struttura per una ferita alla coscia.

Alla fine della seconda guerra mondiale, l’ospedale fu occupato dall’Armata Rossa, e rimase in mano ai sovietici fino al 1995. Dopo questa data alcuni padiglioni furono riconvertiti, mentre altri vennero completamente abbandonati. Ed è proprio tra questi che si insinuano le storie dell’orrore che hanno reso celebre questo ospedale. Per quanto fatiscente, il sanatorio di Beelitz è stato teatro di atti ben peggiori del vandalismo.

Negli anni ’90 Wolfgang Schmidt, conosciuto come “la besta di Beelitz” compie nei pressi dell’ospedale una serie di orrendi delitti. Cinque donne vengono violentate ed uccise, strangolate con la loro stessa biancheria. Una sorte terribile tocca anche al figlio di una di queste,  al quale Schmidt spacca la testa contro un albero.

Ma gli orrori legati a questo luogo non finiscono qui: nel 2008 infatti, il fotografo Michael K. portò qui una giovane modella di nome Anja per uno shooting fotografico ambientato in una sala operatoria abbandonata. La uccise picchiandola a morte, per poi consumare un rapporto con il suo cadavere.

Ad oggi, sono molte le testimonianze di porte e finestre che si chiudono da sole, voci, rumori, abbassamenti improvvisi della temperatura.

Nocton Hall Hospital, Regno Unito

 

NOCTON HALL

Siamo nel villaggio di Nocton, nel Lincolnshire, in Inghilterra.

Questo palazzo ha origini molto lontane nel tempo: la prima costruzione risale infatti al 1530, epoca del regno di Enrico VIII.

Nel corso dei secoli molti eventi si sono avvicendati cambiandone l’aspetto e la destinazione d’uso: incendi, ricostruzioni, aggiunte alla struttura centrale e nuove edificazioni. A partire dal 1940 viene impiegato come ospedale per l’aeronautica militare, e svolgerà questa funzione per parecchi anni, fino alla chiusura definitiva, nel 1995.

Viene considerato uno dei luoghi maggiormente infestati del Regno Unito, perché popolato dagli spiriti degli uomini che vi morirono. Tuttavia il più celebre fantasma del Nocton Hall è quello di una ragazzina.

Prima che l’ospedale chiudesse, molti pazienti di una particolare camera riferivano di sentire pianti e singhiozzi, e di venire svegliati, esattamente alle quattro e mezza del mattino, dalla figura di una ragazza molto giovane ai piedi del loro letto. Si tratterebbe di una cameriera del palazzo, vissuta lì prima della conversione in ospedale militare. La ragazza singhiozzava parlando di un “uomo malefico” che “le aveva fatto questo”. Si ritiene quindi che la poveretta sia stata violentata dal figlio del proprietario, ma poi uccisa quando scoprì di essere rimasta incinta, per non creare scandali.

Un altro fantasma visto di frequente è quello della “signora grigia”, visto vagare nella sala principale. Riguardo questo non si hanno informazioni su chi potrebbe essere. La lunga storia dell’edificio e il suo aspetto tetro e fatiscente spazzano via un bel po’ di dubbi rispetto la veridicità di questi racconti.

Concludiamo qui la panoramica degli ospedali più infestati del Vecchio Continente, ma se siete curiosi di sapere cosa si racconta di luoghi simili nel resto del mondo, trovate qui la seconda parte dell’articolo.

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