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Ipnosi regressiva di Brian Weiss, come funziona?

ipnosi regressiva

Brian Weiss e l’ipnosi regressiva: ricordare le vite precedenti

Brian Weiss, psichiatra statunitense laureato alla Columbia University e alla Yale Medical School, da anni si occupa di psicoterapia spirituale. In particolare, la sua pratica si avvale della regressione a vite precedenti attraverso l’ipnosi, usata come mezzo per trovare la chiave dei malesseri e delle angosce attuali.

Ipnosi regressiva, come funziona?

Dopo aver condotto il paziente in trance, facendolo cadere in stato ipnotico, viene stimolata in lui la
capacità di ricordare esperienze rimosse dal conscio, raggiungendo talvolta traguardi eccezionali: in
stato di regressione, alcuni pazienti hanno ricordato eventi precisi, nomi ritrovati in seguito in archivi, o hanno addirittura cominciato a parlare in lingue apparentemente mai imparate nel corso della vita attuale, fenomeno noto come xenoglossia.
Attraverso queste rievocazioni, lo psichiatra ha potuto riscontrare sorprendenti miglioramenti clinici:
la terapia della regressione può infatti essere d’aiuto a molte tipologie di pazienti, in particolare quelli che presentano disturbi di natura psicosomatica ed emotiva, oltre che per l’individuazione e la cura di dipendenze da alcol e droga, o di problemi relazionali.

Molti dei pazienti di Brian Weiss si sono rivelati in grado di rievocare abitudini, traumi e rapporti violenti verificati nelle loro vite passate e che ricorrevano anche nella vita attuale. In una terapia, individuare le emozioni connesse a traumi vissuti e dimenticati dà solitamente avvio al miglioramento: riconoscere il modello ricorrente e comprenderne le cause permette di spezzare la catena, interrompendo così il perpetuarsi del disagio.

Ipnosi regressiva e amore

Un altro aspetto interessante del viaggio nelle vite trascorse è l’eterno incontro delle anime gemelle:
a quanti di noi è capitato di sentirsi particolarmente in sintonia con una persona, fino ad avere la
sensazione di conoscerla da sempre? Nel corso di una seduta di ipnosi regressiva, potremmo scoprire di aver davvero incontrato quella stessa persona una o più volte in una vita passata, e quindi di non averla conosciuta, bensì ri-conosciuta nella vita attuale.
Brian Weiss ha raccontato le singolari storie di alcuni suoi pazienti in numerosi libri, come “Molte vite, molti maestri” e “Molte vite, un solo amore”.
Il primo vede al centro Catherine, la paziente grazie alla quale ha scoperto il potere della terapia della regressione, guarita da un’acuta forma di depressione in seguito alla rievocazione di numerose vite trascorse.
Nel secondo, invece, si intrecciano le storie di Elizabeth e Pedro, in cura nello studio dello psichiatra nello stesso periodo e destinati a ricongiungersi dopo aver raccontato lo stesso, doloroso episodio, risalente a centinaia di anni prima.

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