Campania

La Torre degli Incurabili: l’ex manicomio di Giugliano

torre degli incurabili

La torre degli Incurabili: storia, fantasmi e misteri dell’ex manicomio di Giugliano

Se vi trovate a Giugliano, più precisamente sulla strada che porta a Napoli, noterete sicuramente un’immensa struttura immersa nella campagna, una costruzione di forma ottagonale e squadrata. E’ un mulino a vento, dotato di pale girevoli con una facciata che somiglia molto ad una piramide. Si ipotizza che venne costruito nel 170°, ma ben presto perse la sua funzione principale di mulino per trasformarsi in altro. Oggi, Dietro questo luogo misterioso si celano leggende e racconti inquietanti.

Dal mulino alla Torre degli Incurabili

Il mulino nacque proprio per sfruttare l’energia del vento, non si sa bene se nel 1700 o addirittura anche prima. Ma la sua funzione venne ben presto rivista e il mulino si trasformò in un rifugio per malati di peste, un luogo dove tenere rinchiuse questo tipo di persone in modo da non far contagiare il resto della popolazione. Ben presto vennero condotti presso l’edificio di Giugliano tutti i malati del territorio partenopeo ed inoltre vennero rinchiuse anche persone ritenute matte, non in grado di poter restare in società. Ed ecco che diventò anche manicomio, passando da lì si potevano udire urla e rumori strani, per questo motivo da quel momento in poi venne chiamato la Torre degli Incurabili. Queste persone “strane” unite alla forma particolare della struttura, hanno indotto la popolazione a pensare che lì dentro si verificassero cose macabre o anche esoteriche. La torre degli incurabili nell’immaginario popolare acquisto fama di luogo da cui tenersi alla larga e cosa succedesse lì dentro rimane un mistero.

Le leggende sulla Torre degli Incurabili

Da sempre i testimoni raccontano di figure misteriose aggirarsi nei pressi della torre, si sentono urla e catene che si muovono. Secondo la leggenda si tratterebbe dei fantasmi di tutte le persone morte nella torre, migliaia di anime tutte concentrare in quel luogo macabro. Chi sopravviveva era costretto a rimanere accanto ai corpi senza vita degli altri e non si sa cosa venisse fatto sui cadaveri.

Uno dei casi più eclatanti però, è quello di un cacciatore che non faceva assolutamente parte del manicomio e non aveva né peste né alcuna malattia. Si trovava nella sua campagna a lavorare, era giovane ed aveva appena preso questo pezzettino di terra. Un giorno mentre andava in esplorazione per conoscere meglio la zona e per cercare qualche animale da cacciare, si ritrovò in un sentiero che conduceva alla torre, visibile in lontananza. Camminando cominciò a sentire dei passi provenienti alle sue spalle. Si fermò, si voltò, ma non vide nulla. Continuò a camminare. Il rumore dei passi cominciò a farsi più forte e sembrava quasi come se qualcuno lo stesse raggiungendo nascosto da qualche parte. Il giovane cacciatore pensò che fosse qualcuno che volesse derubarlo, imbracciò il fucile e si girò di colpo. Vide una donna dall’aspetto spaventoso, terrorizzato comincio a correre, non credeva a quello che aveva visto ed arrivò fino ai piedi della torre. Non potendo più scappare verso nessuna direzione, si girò di nuovo e vide la donna avvicinarsi sempre più fino a quando gli spuntarono delle grandi ali e spiccò il volo, proprio come un uccello. Volò via.

Si pensa che fosse lo spirito di una donna rinchiusa nel manicomio, che passeggiava spesso nella campagna circostanti in cerca di un amante.

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